Giovanni Quarta, una vita al servizio dell’ematologia e dei pazienti

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Oggi la comunità scientifica e la città di Brindisi perdono una figura che ha segnato profondamente la storia dell’ematologia.

Il Dott. Giovanni Quarta, illustre ematologo, già Primario dell’U.O.C. di Ematologia dell’Ospedale “Antonio Perrino”, è stato non solo un punto di riferimento scientifico, ma soprattutto un medico capace di mettere sempre al centro la persona, prima ancora della malattia.

Cofondatore di AIL Brindisi, ha contribuito in modo determinante alla nascita e alla crescita dell’associazione, lasciando un’impronta indelebile fatta di competenza, visione e instancabile dedizione ai pazienti e alle loro famiglie.

Per la città di Brindisi è stato un esempio autentico di servizio, rigore e umanità.
Per l’ematologia, un professionista di altissimo livello.
Per i pazienti, una presenza sicura, competente e profondamente umana.

Il suo impegno, la sua passione e il suo modo di intendere la medicina continueranno a vivere nel lavoro quotidiano di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso.

Ci lascia un medico straordinario, ma soprattutto un uomo capace di prendersi cura, davvero, delle persone. Il suo esempio resterà una guida, il suo ricordo una presenza viva.

Il Dott. Quarta ha tracciato un cammino importante per l’ematologia brindisina, contribuendo a costruire basi sulle quali continuare a crescere, nella ricerca, nell’assistenza e nella cura. Il suo lascito non appartiene soltanto alla storia, ma anche al futuro: continuerà a vivere nel lavoro dei professionisti che ne raccolgono l’eredità e nella speranza di tanti pazienti che potranno beneficiare del percorso da lui avviato.

È anche nel segno di questa eredità che AIL Brindisi continuerà a portare avanti la propria missione, al fianco dei malati e delle loro famiglie, con lo stesso impegno e la stessa fiducia nella possibilità di costruire un futuro migliore.

La Presidente, il Direttivo, i Volontari e i Dipendenti di AIL Brindisi si stringono con profondo affetto alla famiglia, custodendo con gratitudine la memoria di un uomo che ha contribuito a rendere Brindisi un luogo di maggiore competenza, solidarietà e speranza.