E’ arrivato in punta di piedi il 1° maggio del 2017 al posto del dottor Gianni Quarta, “icona” dell’ematologia brindisina. E’ andato via da qualche giorno destinazione Bari. Dopo nove anni esatti il dottor Domenico Pastore non è più il primario del reparto di Ematologia dell’ospedale “Perrino”. Preparato, scrupoloso, ma soprattutto umano e sempre pronto ad accogliere l’altro, ha fatto una scelta di vita importante. A Brindisi lascia tanti ricordi, un segno indelebile tra i pazienti ed un legame “speciale” con AIL. Un rapporto che inizia nel 1996 con l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, quando giovanissimo, grazie ad una borsa dell’AIL, ebbe la possibilità di accrescere e migliorare le sue competenze presso l’Università di Perugia.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶
L’aver vissuto e superato un’esperienza terribile come quella del Covid. Nonostante tutte le difficoltà e le limitazioni siamo stati bravi e da lì è nata un’idea comune che ci ha portato a raggiungere traguardi importanti. Il progetto CAR-T, supportato dall’AIL ed intitolato a Mino Alba, credo sia un tassello importante per l’ematologia brindisina.
𝗨𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲
Gli occhi, gli sguardi dei tanti ragazzi passati per il reparto. Penso a Mariachiara e Paolo, che non ce l’hanno fatta. Ma anche ad Alessandra e Giorgia che oggi possono raccontarla. Sono storie forti che ti restano dentro per tutta la vita.
𝗔 𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲
Sicuramente agli infermieri, oggi più che mai sono veri e propri professionisti fondamentali nel percorso di cura.
𝗖𝗼𝗻 𝗔𝗜𝗟 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶
Il volontariato differenzia l’Italia con gli altri Paesi. La missione verso il bene che viene fatto in silenzio tutto il resto è palcoscenico. Con la presidente Carla Sergio e con tutti gli amici di AIL Brindisi ho vissuto un rapporto unico, di stima, collaborazione e fiducia reciproca. Credo che il reparto debba tanto ad AIL Brindisi.
𝗗𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗣𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗯𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗮
A maggio 2017 arrivavo tra mille dubbi, oggi vado via con gli altri che parlano dei nostri risultati. Nella vita ho imparato che non bisogna mai giudicarsi …
𝗖𝗵𝗲 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮
Un centro che fa trapianti allogenici e terapie CAR-T, che si prepara alla terapia genica per pazienti talassemici, che non ha nulla di meno di tanti centri di eccellenza in Italia.
𝗨𝗻 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶, 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘀𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗔𝗜𝗟
Continuate così. Perché anche in questo mondo brutto e difficile ti capita di assistere o di vedere cose assolutamente meravigliose. Vi porterò sempre nel mio cuore: un abbraccio a tutti !!!




